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XLIII CONGRESSO NAZIONALE CNIS – SALERNO


Le emergenze educati e non solo…

Contenuti, prospettive e alleanze per il futuro

Il XLIII Congresso Nazionale del CNIS, svoltosi il 20 e 21 marzo presso il Teatro Augusteo di Salerno, ha rappresentato un momento di confronto scientifico e culturale di particolare rilievo per il mondo della scuola, dell’educazione e dei servizi alla persona. Due giornate intense, caratterizzate da una partecipazione ampia e trasversale di insegnanti, dirigenti scolastici, pedagogisti, psicologi, medici, educatori e operatori del territorio.

Il congresso, diretto scientificamente dalla prof.ssa Daniela Lucangeli, ha affrontato il tema delle emergenze educative contemporanee con uno sguardo multidisciplinare, offrendo chiavi di lettura integrate tra neuroscienze, pedagogia, psicologia dello sviluppo e pratiche educative.

La lectio introduttiva ha posto al centro il valore della Scienza Servizievole, intesa come sapere capace di orientare concretamente le scelte educative quotidiane, sostenendo docenti e famiglie nella costruzione di contesti di apprendimento emotivamente significativi e cognitivamente efficaci.

Tra i contributi più rilevanti, l’intervento del prof. Stefano Vicari ha offerto una riflessione approfondita sulle fragilità evolutive emergenti e sui cambiamenti nei bisogni educativi degli adolescenti, sottolineando la necessità di una lettura precoce e condivisa dei segnali di disagio.

Il dott. Alberto Pellai ha richiamato l’attenzione sul ruolo della relazione educativa come spazio di prevenzione e crescita, evidenziando l’importanza della presenza adulta autorevole e della corresponsabilità tra scuola e famiglia.

Particolarmente significativa è stata anche la relazione del dott. Giuseppe Lavenia, centrata sulle dipendenze tecnologiche e sulle nuove forme di vulnerabilità connesse all’uso non consapevole degli strumenti digitali, tema oggi sempre più centrale nei contesti scolastici.

Nel pomeriggio, il prof. Emanuele Frontoni ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale in ambito educativo, proponendo una visione orientata all’uso consapevole e responsabile delle tecnologie come strumenti a supporto – e non in sostituzione – dei processi di apprendimento.

Molto partecipato anche l’intervento del dott. Carlo Gilistro, che ha coinvolto la platea nella costruzione condivisa di un patto di alleanza educativa, evidenziando criticità, bisogni e possibili traiettorie operative per rafforzare la collaborazione tra le diverse agenzie formative.

Un momento di particolare profondità è stato rappresentato dall’intervento del dott. Angelo Lucangeli, che ha introdotto una riflessione sul dolore del corpo come esperienza strettamente connessa alla dimensione emotiva, aprendo la strada alla lectio conclusiva della prof.ssa Daniela Lucangeli, dedicata al rapporto tra corpo, emozioni e apprendimento.

Accanto alle relazioni plenarie, la tavola rotonda territoriale ha permesso di mettere in dialogo istituzioni scolastiche, servizi sanitari, centri educativi e realtà associative locali, offrendo una panoramica concreta delle esperienze attive sul territorio e delle possibili sinergie future. 🤝

Il congresso ha rappresentato non solo un momento di aggiornamento scientifico, ma anche un’occasione significativa per rafforzare la rete tra scuola, ricerca e servizi educativi, promuovendo una visione condivisa dell’educazione come processo integrato, relazionale e orientato al ben-essere della persona.

In questo senso, l’esperienza del congresso di Salerno si configura come un passaggio importante nel percorso di costruzione di una comunità educante capace di leggere le emergenze del presente e trasformarle in opportunità di crescita per bambini, ragazzi e famiglie.