Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati – Sede di Salerno
Chi siamo
La sede di Salerno del CNIS nasce nel 2018 per essere un casa ed una comunità per tutti coloro che vogliono collaborare per costruire un ponte tra ricerca e scuola.
Il CNIS è una associazione nazionale che ha la sua sede centrale a Padova.
Il C.N.I.S. ha come scopi:
promuovere studi e ricerche nel settore della psicopatologia dell’apprendimento, della psicopedagogia delle situazioni di difficoltà e dell’intervento pedagogico individualizzato;
favorire la diffusione di informazioni, di conoscenze scientifiche e tecniche fra coloro che operano in tali settori a fini di ricerca, formazione dei docenti, insegnamento.
Presidente CNIS Nazionale prof.ssa Daniela Lucangeli
News
XLIII CONGRESSO
NAZIONALE CNIS – SALERNO
Le emergenze educati e non solo…
Contenuti, prospettive
e alleanze per il futuro
Il XLIII Congresso Nazionale del CNIS, svoltosi
il 20 e 21 marzo presso il Teatro Augusteo di Salerno, ha rappresentato un
momento di confronto scientifico e culturale di particolare rilievo per il
mondo della scuola, dell’educazione e dei servizi alla persona. Due giornate
intense, caratterizzate da una partecipazione ampia e trasversale di
insegnanti, dirigenti scolastici, pedagogisti, psicologi, medici, educatori e
operatori del territorio.
Il congresso, diretto scientificamente dalla
prof.ssa Daniela Lucangeli, ha affrontato il tema delle emergenze educative
contemporanee con uno sguardo multidisciplinare, offrendo chiavi di lettura
integrate tra neuroscienze, pedagogia, psicologia dello sviluppo e pratiche
educative.
La lectio introduttiva ha posto al centro il
valore della Scienza Servizievole, intesa come sapere capace di orientare
concretamente le scelte educative quotidiane, sostenendo docenti e famiglie
nella costruzione di contesti di apprendimento emotivamente significativi e
cognitivamente efficaci.
Tra i contributi più rilevanti, l’intervento del
prof. Stefano Vicari ha offerto una riflessione approfondita sulle fragilità
evolutive emergenti e sui cambiamenti nei bisogni educativi degli adolescenti,
sottolineando la necessità di una lettura precoce e condivisa dei segnali di
disagio.
Il dott. Alberto Pellai ha richiamato
l’attenzione sul ruolo della relazione educativa come spazio di prevenzione e
crescita, evidenziando l’importanza della presenza adulta autorevole e della
corresponsabilità tra scuola e famiglia.
Particolarmente significativa è stata anche la
relazione del dott. Giuseppe Lavenia, centrata sulle dipendenze tecnologiche e
sulle nuove forme di vulnerabilità connesse all’uso non consapevole degli
strumenti digitali, tema oggi sempre più centrale nei contesti scolastici.
Nel pomeriggio, il prof. Emanuele Frontoni ha
affrontato il tema dell’intelligenza artificiale in ambito educativo,
proponendo una visione orientata all’uso consapevole e responsabile delle
tecnologie come strumenti a supporto – e non in sostituzione – dei processi di
apprendimento.
Molto partecipato anche l’intervento del dott.
Carlo Gilistro, che ha coinvolto la platea nella costruzione condivisa di un
patto di alleanza educativa, evidenziando criticità, bisogni e possibili
traiettorie operative per rafforzare la collaborazione tra le diverse agenzie
formative.
Un momento di particolare profondità è stato
rappresentato dall’intervento del dott. Angelo Lucangeli, che ha introdotto una
riflessione sul dolore del corpo come esperienza strettamente connessa alla
dimensione emotiva, aprendo la strada alla lectio conclusiva della prof.ssa
Daniela Lucangeli, dedicata al rapporto tra corpo, emozioni e apprendimento.
Accanto alle relazioni plenarie, la tavola
rotonda territoriale ha permesso di mettere in dialogo istituzioni scolastiche,
servizi sanitari, centri educativi e realtà associative locali, offrendo una
panoramica concreta delle esperienze attive sul territorio e delle possibili
sinergie future. 🤝
Il congresso ha rappresentato non solo un momento
di aggiornamento scientifico, ma anche un’occasione significativa per
rafforzare la rete tra scuola, ricerca e servizi educativi, promuovendo una
visione condivisa dell’educazione come processo integrato, relazionale e
orientato al ben-essere della persona.
In questo senso, l’esperienza del congresso di
Salerno si configura come un passaggio importante nel percorso di costruzione
di una comunità educante capace di leggere le emergenze del presente e
trasformarle in opportunità di crescita per bambini, ragazzi e famiglie.
Formazione
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I soci CNIS Salerno effettuano formazione permanente con i laboratori Mind4Children
Coloro che sono interessati possono richiedere informazioni scrivendo a info@cnis-sa.it